Il valore legale del titolo studio: che cos’é?

Con l’espressione “VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO” si indica l’insieme degli effetti giuridici che la legge ricollega ad un determinato titolo scolastico o accademico, rilasciato da uno degli istituti scolastici o universitari, statali o non, autorizzati a rilasciare titoli di studio.

Tali effetti possono essere interni al sistema scolastico o accademico – consentendo il passaggio tra i vari gradi dell’istruzione – o esterni allo stesso.

Per quanto riguarda tale seconda categoria di effetti, il titolo di studio è, in
particolare, requisito per l’accesso alle professioni regolamentate e agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni.

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Scarica il Dossier n. 80 del Senato della Repubblica Italiana (XVI Legislatura – Marzo 2011) che è così titolato “Il valore legale del titolo di studio – Contesto Europeo ed elementi di legislatura comparata”

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Il Prof. Andrea Moro, professore associato di Economia presso la Vanderbilt University di Nashville (USA), inquadra il problema dell’opportunità o meno di abolire il valore legale del titolo di studio, comparando la realtà americana con quella italiana. CLICCA QUI per leggere il suo contributo “Il valore legale del titolo di studio: che cos’é?” dal blog “noisefromamerika.org

 

 

 

Poltrone milionarie per le Casse

In questo interessante articolo, pubblicato da “Il Sole 24 Ore” del 1 ottobre 2011, vengono messe a confronto le spese per emolumenti  gettoni ai componenti degli organi statutari degli enti privati. INARCASSA, ossia la cassa di previdenza degli ingegneri e architetti italiani, presenta un numero straordinario di delegati (228), assai più cospicuo rispetto a quanto previsto da MEDICI (106), AVVOCATI (80), DOTTORI COMMERCIALISTI (139).

Anche il costo per iscritto ovviamente ne risente: ingegneri e architetti (€30) – medici (€11) – avvocati (€20) – dottori commercialisti (€37)

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