4 brevi video interviste al Prof. John Burland

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Chi è John Burland?

scoprilo su wikipedia

Il Prof. John Burland ha partecipato ai lavori della Commissione Tecnica che ha consolidato la Torre di Pisa.

  • 1-Engineering Heroes

  • 2-Propping up Pisa Tower

  •  3-Parking under Parliament

  • 4-A career in civil engineering

Nuovo corso in Geo-Engineering all’Università di Firenze

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L’università di Firenze propone un nuovo corso di laurea magistrale interclasse “Geo-Engineering” mirato a creare una nuova figura professionale, un mix di geologo e di ingegnere, particolarmente adatto (leggendo la proposta) alla comprensione e alla soluzione dei problemi di “dissesto idrogeologico”.

Il nuovo laureato magistrale in Geo-Engineering potrà iscriversi all’albo degli ingegneri o dei geologi, ma è probabile che il primo risulterà più ambito del secondo.

Fino agli ’90 in Italia ci si poteva laureare in Ingegneria Mineraria, laurea che dava la possibilità di sostenere gli esami per l’abilitazione alla professione di ingegnere e di geologo. Questa laurea confluì poi nell’Ingegneria per l’ambiente e il territorio, con gli indirizzi “Geotecnologie” e “Georisorse”, attivati laddove ci fosse una radicata tradizione accademica di ingegneria mineraria. L’ingegnere minerario aveva una rilevante preparazione fondata sulle ingegnerie civile, meccanica, elettrotecnica e sulla geologia applicata.

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, sentito dall’ateneo fiorentino, ha formulato un parere negativo (vedi allegato) sulla laurea magistrale in Geo-Engineering ma, come c’era da attendersi, tutti gli altri organismi nazionali e locali, hanno risposto positivamente, a partire dal CUN.

La corsa a diventare “ingegnere”, tentando di bypassare il tradizionale e selettivo corso di studio di ingegnere civile o per l’ambiente e il territorio, trova un’ulteriore opzione in questo nuovo corso di laurea magistrale.

Generalmente la corporazione dei geologi è attenta a definire i rischi naturali come geologici, geomorfologici, idrogeologici per far capire all’opinione pubblica la centralità della Geologia rispetto ad altre discipline. Con questa proposta, guarda caso, la “centralità” del nome è la “Engineering” a cui tanti/troppi professionisti non ingegneri aspirano.

Un modo come un altro per abbassare la qualità della preparazione dei nuovi ingegneri. Da “todos caballeros” a “todos ingenieros”.

CLICCA L’ICONA PER LEGGERE LA “Circolare CNI n. 660 del 28 gennaio 2016”

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“Trova lavoro subito” di Forchielli e Carpigiani

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Segnalo questo libro scritto da Alberto Forchielli e Stefano Carpigiani che può risultare utile nella scelta di andare studiare o lavorare all’estero.

RECENSIONE AMAZON: “Hai appena finito gli studi e non riesci a trovare un’occupazione? Sei un genitore preoccupato per il futuro dei tuoi figli? Lavori da anni ma non vedi né sviluppi di carriera né aumenti di stipendio? Oppure hai perso il tuo impiego? L’alternativa concreta è trasferirsi all’estero. il lavoro è una parte fondamentale della vita, quindi se in Italia non c’è, bisogna organizzarsi per trovarlo in luoghi dove le nostre capacità possano non solo essere apprezzate ma anche valorizzate. Questo manuale ti prepara a scegliere la tua strada nel modo migliore: indica gli Stati con le maggiori possibilità di impiego, i lavori più richiesti nel mondo, e spiega quali sono i requisiti necessari per accedervi. Prima di partire, però, occorre avere le idee chiare sulle proprie competenze e sulle motivazioni che ci spingono a lasciare l’Italia, individuare i canali che offrono le migliori opportunità, sapere come preparare e affrontare un colloquio di selezione di persona o in videointervista. “Trova lavoro subito!” fornisce tutte queste indicazioni e tanti consigli pratici per trovare lavoro velocemente e con soddisfazione. Indispensabile sia per i giovani alla prima esperienza, sia per chi già lavora. E per i giovanissimi e le loro famiglie, una sezione dedicata alla scelta delle scuole migliori, per pianificare un percorso di studi utile per intraprendere una carriera all’estero. Per partire con il “bagaglio giusto” e le idee chiare.

Nell’intervista che segue, registrata nel corso della trasmissione “Piazza Pulita” ad Ottobre 2015, potete conoscere meglio il personaggio Forchielli, molto sicuro delle proprie idee e delle cose da fare per avere successo nella vita professionale.

Airicerca la comunità dei ricercatori all’estero

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Cosa è AIRICERCA?

AIRIcerca è l’associazione internazionali dei ricercatori italiani nel mondo. L’idea è di creare un gruppo di networking tra ricercatori italiani (in qualsiasi campo di ricerca) per stabilire contatti tra nazioni, con l’ottica di creare collaborazioni scientifiche e scambiarsi informazioni utili sulle realtà lavorative. Gli ideatori sono Lorenzo Agoni, MD PhD, e Luca Cassetta, PhD.

Logo

 

Obiettivi – AIRIcerca nasce dall’esigenza di avere una piattaforma che colleghi tutti i ricercatori italiani in Italia e nel mondo, una sorta di unico “tetto virtuale” che ci consenta di poter comunicare facilmente abbattendo le distanze geografiche.

Divulgazione scientifica – Intende creare dei canali che consentano di interagire con la società italiana rivalutando la figura del ricercatore.

Collaborazioni scientifiche – Tra le finalità, favorire lo scambio di idee e la collaborazione scientifica a ogni livello tra ricercatori.

Networking tra ricercatori – L’associazione nasce con l’obiettivo di creare una comunità internazionale di ricercatori italiani su scala mondiale.

 

Opportunità di lavoro – Il portale AIRIcerca pubblica proposte e richieste di lavoro, tesi, dottorato, stage, tirocini in Italia e nel mondo.

Clicca l’icona e leggi l’articolo apparso su www.ilfattoquotidiano.it

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Trivelle in Adriatico, raffica di permessi per ricerca idrocarburi.

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da www.ilfattoquotidiano.it

 

Lo “sblocca trivelle” e lo stralcio dalla legge sugli ecoreati del divieto di air-gun, la contestata tecnologia che utilizza aria compressa per cercare gas e petrolio in mare, hanno già cominciato a produrre i primi effetti. Nell’ultimo mese il ministero dell’Ambiente ha infatti emanato una raffica di decreti di compatibilità ambientale (Via) che danno il via libera ad altrettanti progetti di prospezione di idrocarburi davanti alle coste adriatiche. Ben 13 permessi dai primi di giugno, grazie ai quali verranno “bucati” oltre tre milioni di ettari di mare per cercare petrolio e gas: 1,4 milioni nel tratto tra Rimini e Termoli e 1,6 milioni tra il Gargano e il Salento, uno dei più apprezzati litorali italiani. Il tutto utilizzando liberamente la tecnica dell’air-gun, considerata dagli ambientalisti molto dannosa per l’ecosistema marino.

 

CLICCA L’ICONA E LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO

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Gli ingegneri al solito assenti

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Cliccando il sito web “dissestoitalia.it” si possono leggere gli obiettivi del progetto ….

#DissestoItalia è il più ampio WebDocumentario mai realizzato in Italia per ampiezza di contenuti e di approfondimento. è un progetto che nasce dal desiderio raccontare un tema d’interesse pubblico – come quello del dissesto idrogeologico – proponendo un nuovo modo di fare informazione. Che vede lavorare insieme da una parte giornalisti professionisti e dall’altra associazioni e professionisti che da anni si occupano del tema.
#DissestoItalia è la dimostrazione di un modo nuovo di affrontare i problemi che vede lavorare insieme soggetti con culture diverse come imprenditori, professionisti e ambientalisti.

 

… e gli animatori di tale iniziativa:

#Dissestoitalia è stato ideato dal gruppo di giornalisti indipendenti di Next New Media Srl e realizzato insieme all’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili, al Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, al Consiglio Nazionale dei Geologi e a Legambiente.

 

Brilla, al solito, l’assenza dell’ingegnere e del suo organo di rappresentanza nazionale (CNI).

 

Scorriamo il testo reperibile nel sito che invita cittadini e politici alla partecipazione

Vuoi organizzare un evento per discutere i problemi del dissesto idrogeologico e per portare all’attenzione dell’opinione pubblica problemi specifici del tuo territorio? Compila il form che trovi subito sotto per proporre un evento o una iniziativa sul tuo territorio, per richiedere di utilizzare i nostri contenuti audio e video o chiedere la partecipazione dei soggetti promotori. I nostri materiali (foto, video e infografiche) sono a disposizione per essere utilizzati in eventi pubblici che condividano lo spirito del nostro progetto. Segnalaci la tua storia. Il nostro è un progetto in aggiornamento, e vuole fornire un punto di vista il più completo possibile sui problemi del dissesto idrogeologico. Se vuoi mettere in luce una storia o segnalare una situazione critica legata al tema per farla entrare nel nostro documentario compila il form in basso o scrivici.
Ricordati che:
#DissestoItalia è un progetto nato proprio per sensibilizzare il più possibile cittadini e istituzioni sui rischi del dissesto idrogeologico, promuovere un approccio votato alla prevenzione e proporre soluzioni condivise tra istituzioni e società civile. Ogni evento promosso deve riportare il logo ufficiale di #DissestoItalia e quelli dei cinque soggetti che lo hanno realizzato (Ance, Cnappc, Cng, Legambiente e Next New Media). I materiali (foto, video e infografiche) non possono in alcun modo essere modificati rispetto a come sono pubblicati all’interno del webdoc.

 

In sintesi Costruttori Edili, Architetti, Geologi, Legambiente discutono sui dissesti che caratterizzano il territorio nazionale e … mentre questi signori discutono gli ingegneri saranno chiamati a sistemare tali dissesti.

Così l’Italia ha perso 23 miliardi di euro in fuga dei cervelli

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da www.giornalettismo.com/

 

Ingegneri, medici, scienziati, studiosi: si formano in Italia e poi vanno via. Ed è il paese a perdere: anche dal punto di vista economico.

Così l’Italia ha perso 23 miliardi: con la fuga di cervelli. Il dramma deilaureati che lasciano il paese non è un problema solo sul lato umano, con la perdita di risorse preziose per lo sviluppo dell’Italia, e sul lato emotivo, fra storie difficili e intense di giovani costretti a cercare fortuna oltre frontiera: è un problema anche dal punto di vista economico, secondo i calcoli diFederico Fubini su Repubblica. In breve: soldi buttati.

23 MILIARDI BRUCIATI – Tanti soldi. Sono 23 i miliardi complessivi, corrispondenti all’investimento in istruzione eformazione dei tanti laureati che trovano lavoro altrove. “Ogni giorno un’emorragia verso l’estero di risorse (anche) finanziarie di simile entità si consuma sull’infrastruttura di base di ogni paese: i suoi abitanti”, scrive Fubini: “Alla più cauta delle stime, dal 2008 a 2014 è emigrato all’estero un gruppo di italiani la cui istruzione nel complesso è costata allo stato 23 miliardi di euro. Sono 23 miliardi dei contribuenti regalati ad altre economie”. Qualche calcoloveloce dimostra che sono “una cifra doppia di quanto occorra per stendere la rete Internet ad alta velocità che in questo Paese continua a mancare, o un terzo dell’intera rete ferroviaria ad alta velocità”. Un “trasferimento di fondi” che sta acquistando, ormai, dimensioni massicce: si parla di un travaso da 1,5 miliardi di euro verso il Regno Unito, e 650 milioni di euro verso la Germania, e oltre 100 milioni verso il Brasile.

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Mappa degli interventi per la difesa del territorio

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da www.linkiesta.it

 

Tra vecchi piani e progetti al palo ci sono 2,3 miliardi che si possono utilizzare per mettere in sicurezza il territorio. Una cifra pari a più della metà di tutti gli importi finanziati dal 1999 al 2014, che secondo i dati dell’ISPRA e del Ministero dell’ambiente ammonterebbe a circa 4 miliardi e mezzo. Per monitorare una situazione da tempo in stallo a Palazzo Chigi si è insediata nel maggio 2014 l’unità di missione guidata da Erasmo d’Angelis e Mauro Grassi. La fotografia attuale delle risorse vede stanziati 647 milioni di euro per 429 progetti, e l’obiettivo è quello di arrivare a 700 milioni con una delibera del Cipe che entro aprile dovrebbe pianificare almeno l’80% delle risorse a disposizione per l’esecuzione delle opere.

INFOGRAFICA di Linkiesta

 

Gli interventi più importanti previsti dal piano riguardano la messa in sicurezza del Lago d’Idro in Lombardia (50,3 milioni), lo scolmatore Ferreggiano (45 milioni) e gli interventi sul fiume Bisagno per 37 milioni. Lavori sono previsti anche per l’adeguamento del canale scolmatore nord-ovest Milano per 23,4 milioni. Stando ai dati raccolti dall’unità di missione dunque vede i 429 progetti con la Lombardia che raccoglie 57 interventi per 137,8 milioni, la Toscana con 33 per 62,4 e la Calabria con 50 interventi per 58,5 milioni.

Per quanto riguarda il primo piano sono arrivate proposte per una spesa di oltre 16 miliardi di euro, di cui 875 milioni con la progettazione esecutiva e poco più di 2 miliardi con progettazione definitiva. Tradotto significa che poco meno di 3miliardi di euro sono cantierabili all’approvazione del progetto, quindi in tempi relativamente brevi. Al Sud sarà possibile contare anche su una buona fetta di fondi strutturali dell’UE e sul Fondo Sviluppo Coesione, che vede andare proprio nel Mezzogiorno circa l’80% delle risorse a disposizione. Il passaggio più urgente però riguarda il piano destinato alle aree metropolitane, per cui sono arrivate proposte per circa 3 miliardi, di cui un miliardo cantierabili in tempi brevi. Le richieste maggiori sono arrivate da Roma (755,8 milioni), Genova (555,4), Venezia (485,6), Napoli (343,8), Torino (186,8), Firenze (143,1), Palermo (113,7), Bari (105,2), Milano (87,3) e Messina (84,6).

Lo scorso 12 gennaio in Senato è stato ascoltato Erasmo d’Angelis, capo della struttura di missione sul dissesto idrogeologico, che ha lasciato in consegna tre punti fondamentali per la gestione delle risorse: l’affidamento dei progetti ai Presidenti di Regione nella loro veste commissariale, senza distinzione sulla fonte di finanziamento; l’adozione di un sistema di monitoraggio degli interventi più trasparente e una proposta sulle autorità di distretto idrografico perché diventino un punto di raccolta delle informazioni. 

clicca l’icona per leggere l’articolo originale di Luca Rinaldi

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Back to the Moon for Good

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Back To The Moon For Good è il nuovo documentario di Google che ripercorre i passi delle missioni di allunaggio, da Neil Armstrong, comandante dell’Apollo 11, ad Eugene Cernan che camminò sulla Luna nel dicembre del settantadue. Il cortometraggio, di 24 minuti è stato pensato per raccogliere fondi supplementari al progetto Lunar XPrize, pensato per far competere 18 squadre di tutto il mondo. Lo scopo della missione consiste nel lanciare, far atterrare e viaggiare sulla superficie della Luna un robot che dovrà mandare sulla Terra fotografie e altri dati. Primo premio: 30 milioni di dollari. Il documentario è ricco di effetti speciali e la voce narrante è di Tim Allen conosciuto per il suo ruolo nella serie televisiva “Quell’uragano di papà” e per alcuni film Disney come “Santa Clause” o “Toy Story”, in cui doppia Buzz Lightyear.

 

 

 

Laureato trova lavoro grazie a un cartello con il CV

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da www.huffingtonpost.it

 

Un laureato, che scelse un modo non convenzionale per trovare lavoro, ha mostrato, un mese dopo, come la sua inventiva l’ha ripagato. Alfred Ajani, 22 anni, nel 2014 si laureò in marketing presso l’Università di Conventry in Inghilterra. Dopo aver presentato centinaia di domande di lavoro, con scarsi successi, ha deciso di prendere un treno per Londra. Il ragazzo rimase all’interno della stazione londinese con in mano un cartello sul quale aveva scritto le sue qualifiche e consegnando dei biglietti da visita ai passanti, nel tentativo di trovare un impiego. L’impegno profuso da Ajani per riuscire nel suo intento ha attirato l’attenzione di diversi datori di lavoro e pochi mesi dopo il ragazzo è stato assunto.

La scorsa settimana Ajani, ora impiegato come manager di marketing, è tornato nella stessa stazione con un nuovo cartello. Questa volta, però, il messaggio è diverso: “Adesso sto assumendo”. La foto è stata caricata su Twitter con una didascalia: “Stesso posto. Cartello diverso”. Ajani ha dichiarato di aver diffuso la sua storia per dare una speranza alle persone che si trovano nella stessa posizione nella quale si trovava lui qualche tempo fa. “Non mi aspettavo di essere così popolare, quasi un’ispirazione”, ha scritto in una email il 22enne all’Huffington Post. “Se dovessi incontrare un uomo con un cartello in mano farò del mio meglio per mettermi in contatto con lui”. “Non abbiate paura di provare qualcosa di nuovo”, consiglia Ajani. “La sicurezza è rischiosa”.

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